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La Magia del Soak-Off

La Magia del Soak-Off

Breve storia di questo prodotto amatissimo dalle clienti e qualche trucco per l’applicazione e la rimozione. 
di Claudia Valli

I gel tradizionali sono stati introdotti nel mercato dei prodotti per unghie già negli anni ’80, ma hanno iniziato ad affermarsi solo un decennio dopo. Come accade per tutti i prodotti innovativi, ci sono voluti diversi tentativi per trovare la formulazione migliore; negli anni ’90 l’adesione dei gel è  stata decisamente ottimizzata e questo ha permesso al prodotto di riscuotere il meritato successo. Purtroppo, a differenza delle ricostruzioni in acrilico, il gel non si poteva rimuovere con un solvente a base di acetone; troppo spesso accadeva che onicotecniche inesperte danneggiassero le unghie delle loro clienti.

L’industria nail ha così iniziato a percepire la necessità di introdurre sul mercato un gel che potesse essere rimosso con l’ausilio di un apposito solvente: nasce così il gel Soak-Off. Come accaduto per i gel tradizionali, anche i prodotti Soak-Off negli anni successivi al loro lancio hanno gradualmente migliorato la loro formulazione. Uno dei vantaggi che hanno acquisito, oltre alla rapidità di rimozione, è stata la rivoluzionaria preparazione della lamina ungueale, decisamente meno aggressiva rispetto a quella richiesta fino a quel momento negli altri tipi di lavorazione. Un altro vantaggio è che il prodotto risultava più “morbido” e flessibile sull’unghia naturale - pur mantenendo la sua resistenza - e più facile da limare - e di conseguenza, più veloce da lavorare.

Da allora, le formulazioni dei gel Soak-Off sono ulteriormente migliorate, sia per i pigmenti utilizzati, sia per quanto riguarda flessibilità, adesione e velocità di rimozione. Queste migliorie garantiscono alla cliente una lavorazione senza danni all’unghia naturale e alla nailartist la possibilità di sbizzarrirsi nelle più estroverse nailart. 

Nonostante i progressivi miglioramenti li abbiano resi sempre più facili da applicare, lavorare e rimuovere, i prodotti Soak-Off restano riservati all’uso professionale: malgrado la facilità di applicazione, questi prodotti non precludono una conoscenza approfondita delle tecniche di ricostruzione unghie. Solo queste conoscenze di base permettono di effettuare un trattamento personalizzato e mirato all’obiettivo che si vuole raggiungere; l’esempio più classico è  quello dell’unghia onicofagica, che può essere corretta solo con una ricostruzione in acrilico, seppur eventualmente combinata con altri sistemi (compreso il Soak-Off).

GEL SOAK-OFF: I TRUCCHI DEL MESTIERE

  • Nel caso la vostra cliente abbia la pelle molto sensibile, per rendere il trattamento ancora più delicato evitate di rimuovere lo strato di coesione del Soak-Off con il cleanser, ma strofinate la superficie con un dischetto di cotone idrofilo imbevuto di olio per cuticole. Questo metodo, oltre a rendere ancora più brillante la superficie del semipermanente, nutre la zona pericuticolare evitando che si disidrati.
  • Al fine di evitare sfaldamenti della lamina ungueale, limate sempre il bordo libero con una lima di granatura molto sottile: per la manicure la più indicata è la lima di vetro, ma nelle fasi di refill una lima di granatura 220 o inferiore andranno benissimo. Ricordatevi di accorciare il margine limando sempre in una direzione (mai avanti e indietro), in modo da rispettare la struttura “a strati” della lamina.
  • Applicate una goccia di olio per cuticole nella zona pericuticolare prima di mettere la lamina ungueale a contatto con il tampone imbevuto di solvente. Utilizzate sempre solventi ricchi di sostanze emollienti e vitamine che aiutano a combattere l’eccessiva aggressività dell’acetone.
  • Per rinforzare le unghie naturali evitate di rimuovere completamente il prodotto; eliminate solo la superficie lucida e ricominciate l’applicazione da zero (cioè dai prodotti di preparazione e dalla base Soak-Off). Scegliete colori naturali o consigliate alla cliente di mantenere sempre lo stesso colore per almeno 2/3 mesi. Questa tecnica aiuterà la lamina a rinforzarsi e a crescere in modo appropriato, senza sfaldature.
  • Ricordate alla cliente che il Soak-Off è qualcosa di diverso da gel e acrilico, soprattutto in termini di resistenza, pertanto la lunghezza del bordo libero non potrà mai essere eccessiva.

STEP BY STEP: LE FASI DELLA PERFETTA APPLICAZIONE

step 1 ACQUA 01

1 Prepariamo l’unghia: con una lima di granatura molto sottile regoliamo e, se necessario, accorciamo il bordo libero. Con un buffer prepariamo la superficie dell’unghia. Rimuoviamo gli eccessi di polvere con uno spazzolino da manicure.

step 2 ACQUA 02

2 Puliamo la superficie con il cleanser e applichiamo il disidratante/regolatore di ph che servirà anche a sgrassare la superficie della lamina.

step 3 ACQUA 03

3 Applichiamo il bonding (base Soak-Off) e polimerizziamo 10 secondi in lampada LED. Con un pennello pulito rimuoviamo l’eccesso di dispersione.

step 4 ACQUA 04

4 Applichiamo il colore prescelto e polimerizziamo 30 secondi nella lampada LED.

step 5 ACQUA 05

5 Senza rimuovere lo strato di coesione ripetiamo il passaggio 4. Se la cliente lo desidera, eseguiamo una decorazione (in questo caso dei pois realizzati con Soak-Off bianco e un punteruolo). Applichiamo il glossing e polimerizziamo per 30 secondi. Rimuoviamo infine lo strato di coesione con del cotone imbevuto di cleanser e applichiamo l’olio per cuticole.

Gennaio/Febbraio 2017  


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