"I Dossier di nailpro.it
ogni mese, per tutto il mese, una raccolta di
articoli focalizzati su un tema particolare

Smalti Professionali: Questione di Chimica

Smalti Professionali: Questione di Chimica

Una guida agli smalti usati in ambito professionale, a cura del chimico e guru delle unghie Doug Schoon.
di Doug Schoon traduzione a cura di Isotta Ognibene. 

La nostra esperienza ci dice che i cosmetici giocano un ruolo importante per le persone: non le aiutano solo a “vedersi” meglio ma anche a “sentirsi” meglio, specialmente in periodi particolarmente stressanti. Da sottolineare è, ad esempio, il grande contributo che questo settore offre ai malati oncologici che si trovano ad affrontare gli effetti della malattia e delle terapie a volte invasive. Ma senza scomodare questioni così delicate, è la nostra esperienza quotidiana a insegnarci quanti siano i benefici dei cosmetici: un’adolescente che impara a prendersi cura del proprio corpo, una sposa che si prepara per il suo giorno più importante, una donna che vuole prendersi del tempo per sé sono tutte persone che fanno una scelta importante per loro stesse, affidandosi a delle professioniste. Ed è proprio in qualità di professionista che sei chiamata a garantire loro un servizio di qualità, dove per “qualità” si intende prima di tutto la conoscenza del prodotto che utilizzi e dei falsi miti che circolano intorno ad essi.

La sicurezza dei cosmetici è un tema che diverse organizzazioni utilizzano per attirare l’attenzione dell’opinione pubblica. Basandosi su poche, se non nulle, evidenze scientifiche, questi soggetti sanno di far breccia su milioni di persone che utilizzano questi prodotti. I cosmetici certificati sono più che sicuri, ma certamente fanno più notizia i titoli allarmistici che l’anonimato della sicurezza. Ecco tutta la verità su uno dei prodotti più usati nei centri nail: lo smalto.


doug schoonDoug Schoon
Scienziato di fama internazionale, negli ultimi 15 anni ha diretto i laboratori di ricerca di CND ed è stato co-presidente del Nail Manufacturers Council. I suoi Educational Show sono un punto di riferimento per i professionisti nail di tutto il mondo.

Smalto al Microscopio
I vari marchi del settore nail competono tra loro per formulare lo smalto migliore, che deve essere sicuro, durevole e dare un risultato complessivamente bello e soddisfacente. Per ottenerlo bisogna combinare sapientemente una serie di ingredienti che danno vita alle specifiche formule depositate come segreto industriale. Qualsiasi sia la formula utilizzata dai diversi produttori, tuttavia, tutti gli smalti sono il risultato della combinazione di alcuni ingredienti primari. Le basi e i lucidi finali sono formulati con gli stessi ingredienti, eccezion fatta per argilla e pigmenti.

PIGMENTI
Determinano il colore e il potere coprente. Questo spiega perché sono tantissimi i colori e le diverse combinazioni possibili.

TOP FILM
o rivestimento finale. Consente di proteggere il colore e renderlo lucido una volta asciugato. Quello più comune è a base di nitrocellulosa (come le pellicole cinematografiche di una volta).

RESINA
Rende lo smalto duro e resistente. Quella più usata è a base di tosylamide formaldheyde.

SOLVENTI
Rendono lo smalto facile da applicare. La maggior parte dei marchi professionali usa una combinazione di acetato di butile, acetato di etile e toulene, gli stessi usati nei remover.

ARGILLA
Permette agli ingredienti di mixarsi fra loro e rende lo smalto più facile da applicare.

SOSTANZE PLASTICIZZANTI
Prevengono sbeccature e spaccature. Il DBP è utilizzato da decenni come plasticizzante per smalti ed è la stessa sostanza contenuta nei giocattoli morbidi, nei biberon e in alcune confezioni per cibo e medicine.

STABILIZZATORE UV
che previene sbiadimenti e virazioni del colore dovuti al sole e alla luce.

Smalti e Igiene
È forte la convinzione secondo cui smalti e gel possono essere contaminati da microrganismi. Molte persone non sanno, però, che i prodotti professionali per la cura delle unghie sono privi di acqua, per cui non vi può essere una proliferazione batterica. A supporto di questa dichiarazione vorrei sottoporvi due studi - condotti nel 2008 - che hanno dimostrato come l’utilizzo ripetuto di un pennello da smalto su persone diverse non generi nessun rischio d’infezione, perché la formulazione dei prodotti uccide i microbi che inevitabilmente possono essere raccolti con il pennello. Di fatto, il mix di solventi organici, additivi e coloranti presenti negli smalti crea un ambiente ostile per i batteri, anche se il prodotto/pennello viene usato più volte su soggetti diversi.

Esperimento 1
IL TEST DELLA SFIDA
I campioni utilizzati per questo test sono smalti di due marchi molto noti, un colore per marca secondo le tendenze del momento (in modo da poter essere usati ripetutamente da tre operatrici), uno con una formulazione con Toulene, l’altro senza Toulene. In laboratorio sono state volutamente aggiunte alte concentrazioni di diversi microrganismi responsabili di infezioni della pelle. Tutti i prodotti testati, inoltre, contenevano i solventi organici maggiormente utilizzati e sono stati contaminati allo stesso modo e testati periodicamente nelle ore e nei giorni seguenti.

RISULTATO: I microrganismi inoculati nei prodotti sono stati rapidamente distrutti e pertanto non c’è stata alcuna proliferazione degli stessi, nemmeno dopo un intervallo di tempo di 14 giorni.

Esperimento 2
RIACQUISTO DEI PRODOTTI
Per svolgere il test sono state acquistate da 10 istituti 20 boccette di smalto utilizzate parzialmente (circa 25 servizi ognuna) e che rappresentano gli 8 brand più utilizzati dalle professioniste. Tutte le boccette sono state analizzate in laboratorio.

RISULTATO: In nessuna delle 20 boccette utilizzate su molte persone per periodi medio-lunghi (settimane/mesi) è stato trovato alcun microrganismo. I solventi organici li hanno distrutti completamente, impedendone il passaggio da persona a persona.

A Proposito di Sicurezza
Archiviata la questione della proliferazione batterica, passiamo a sfatare un altro mito: gli smalti, in quanto prodotti chimici, fanno male alla salute? Assolutamente no! Si tratta di prodotti sicuri, utilizzati da decenni da milioni di consumatori in tutto il mondo. Le unghie sono composte principalmente da cheratina, che è dura e abbastanza impermeabile. Una volta che lo smalto è asciutto, gli ingredienti che lo compongono sono incorporati nel top film e non possono essere assorbiti dal corpo né evaporare.

La sicurezza degli smalti è una conseguenza degli approfonditi test che le case produttrici conducono per immettere sul mercato un prodotto che sia non solo il più brillante e durevole, ma anche il più sicuro. Produttori e fornitori controllano regolarmente gli ingredienti che utilizzano; per farlo, usano un documento standard che si chiama valutazione del rischio e che determina qual è la soglia di esposizione entro la quale si può utilizzare un prodotto senza correre rischi per la salute.

I prodotti, infatti, possono essere sicuri o pericolosi a seconda di come e di quanto li utilizziamo. Un cucchiaio di gelato, ad esempio, è un piacevole peccato di gola, ma mangiarne in grosse quantità ogni giorno può portare a un attacco di cuore. Parlando di smalti, prendiamo l’esempio del DBP: se una persona fosse esposta quotidianamente ai livelli di DBP di 5 flaconi di smalto, si tratterebbe comunque di una soglia molto più bassa rispetto a quelle che sono rilevate durante gli esperimenti di laboratorio. Stesso discorso per il Toulene: il limite di esposizione è di 220 parti per milione (ppm) per un tempo medio di 8 ore, che possono arrivare a 550 ppm. Si è determinato che nei saloni questi livelli arrivano a solo 1 ppm. 

I livelli di esposizione a cui sono sottoposte le onicotecniche sono quindi bassi e ben al di sotto dei livelli riconosciuti e dichiarati sicuri. Le professioniste sono comunque chiamate a conoscere le schede di sicurezza dei prodotti che utilizzano e a seguire le norme di sicurezza e le indicazioni fornite dal produttore.

smalti 04

La Regolamentazione
Ogni Paese ha un proprio regolamento riguardante gli ingredienti cosmetici, il confezionamento dei prodotti e la loro etichettatura. Negli Stati Uniti tutti i cosmetici, inclusi gli smalti, sono regolamentati dalla FDA (Food and Drug Administration). Questo ente ha ampi poteri per regolamentare e sequestrare prodotti cosmetici ritenuti pericolosi per la salute perché potenzialmente velenosi, dannosi, alterati; può inoltre decidere quali sono i coloranti che possono essere usati nei cosmetici.

Tra USA e Unione Europea ci sono delle analogie: in entrambi i continenti, ad esempio, non sono permessi prodotti con ingredienti nocivi specifici e non è richiesta un’approvazione prima dell’immissione sul mercato, ma entrambi basano le loro restrizioni in base alla valutazione dei rischi. Nell’Unione Europea è recentemente entrato in vigore un nuovo regolamento più restrittivo.

Nota della traduttrice:
In Europa tutta la materia legata alla produzione, al confezionamento, alla distribuzione e alla vendita di prodotti cosmetici è disciplinata dal Regolamento Europeo 1223/2009, che rappresenta un testo unico, vincolante e applicabile da tutti gli Stati Membri dell’UE. Questo regolamento ha, tra i suoi tanti obiettivi, quello di rafforzare il sistema di sicurezza e controllo del mercato al fine di garantire un più elevato livello di tutela della salute dei consumatori finali.

L’incognita Formaldeide
Gli smalti contengono Formaldeide? La risposta è no: gli smalti contengono una resina che ha un lungo nome, il quale contiene la parola formaldeide (“tosylamide formaldheide resin”). La formaldeide è un gas. Le resine sono gommose e non evaporano. La resina di base contiene Formaldeide, ma quando viene applicata sull’unghia la sua composizione chimica cambia e di fatto la Formaldeide non è più presente. 
La maggior parte degli indurenti per unghie contiene Formaldeide, ma i livelli della sostanza sono più bassi di quelli stabiliti per questo tipo di prodotti dalla FDA.

Smalti “biologici”?
Le “alternative” verdi sono continuamente esplorate nel mondo dei cosmetici, ma è più facile applicarle alle creme che agli smalti. Ci sono in commercio smalti a base d’acqua, ma la loro tenuta e il loro risultato finale non sono all’altezza delle aspettative. Sarebbe un vantaggio per gli stessi produttori, in termini di costi e produzione, riuscire a formulare prodotti vincenti a base d’acqua.
È comunque una distinzione troppo rigida e fuorviante far credere che i prodotti naturali e biologici siano più sicuri di quelli tradizionali: l’alternativa verde è troppo recente per test con risultati a lungo termine, a differenza dei noti ingredienti utilizzati e testati da decenni. La vita stessa è tutta basata su processi chimici a base di carbonio, così come l’acqua è una combinazione chimica di idrogeno e ossigeno.

Marzo 2017  


 Leggi gli altri articoli del Dossier: 

ABBONATI A NAILPRO

ABBONATI A NAILPRO

Nailpro arriva direttamente a casa tua o presso il tuo centro! Scopri la formula di abbonamento più adatta alle tue esigenze.

ABBONATI O REGALA NAILPRO