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Polvere & Liquido

Il Fattore Clima

Le condizioni climatiche estreme - freddo, caldo, umido - possono condizionare l’integrità dei tuoi prodotti e l’aspetto delle unghie e delle mani delle tue clienti. Leggi la nostra guida al “fattore clima” e sarai sempre in grado di offrire alle tue clienti risultati eccellenti anche nell’estate più afosa o durante l’inverno più rigido e secco.

Seduta nel tuo confortevole centro estetico, non ti sfiora nemmeno l’idea che il meteo possa influenzare il tuo lavoro. Dopotutto, tieni il termostato alla temperatura ideale di 20°, con il riscaldamento acceso durante i mesi più freddi e l’aria condizionata durante quelli caldi. Nonostante gli sforzi che fai per mantenere una temperatura ideale dentro le mura del tuo salone, tuttavia, i tuoi prodotti e trattamenti possono “sentire il tempo” più di te.
Le condizioni meteorologiche possono avere effetti inimmaginabili sui prodotti. I gel soak-off, ad esempio, possono indurire se esposti alla luce solare e per questo andrebbero sempre riposti lontano dalle finestre. Il clima può modificare anche le condizioni di mani e unghie: se caldo e umidità provocano gonfiore e sudorazione, il freddo causa secchezza e rotture delle unghie. Ecco qualche consiglio per affrontare con la giusta preparazione il “fattore clima”.

Avvolgi le mani e gli avambracci della cliente in asciugamani riscaldati e suggeriscile un bagno di paraffina a mani e/o piedi prima di cominciare il trattamento. Un toccasana per la pelle e per lo spirito!

Il Fattore Freddo
Nei mesi più freddi anche la temperatura del tuo salone scende vertiginosamente durante la notte. D’altronde che bisogno c’è di tenere il riscaldamento acceso quando in salone non c’è nessuno?
Se abbassare il termostato durante le ore notturne può aiutare il portafoglio, però, non aiuta certo i tuoi prodotti. Il freddo tende infatti a comprometterne la viscosità, facendoli addensare e solidificare e rendendo difficile l’applicazione degli stessi sulle unghie.

C’è di più: il cambiamento di viscosità nei prodotti può verificarsi anche dopo l’applicazione. Se, ad esempio, la cliente passa dalla temperatura del tuo salone a quella esterna piuttosto fredda di un pomeriggio d’inverno, e lo fa pochi minuti dopo il servizio e senza proteggere le unghie con un paio di guanti, la probabilità che lo smalto si scheggi subito è piuttosto alta. Il clima rigido, inoltre, toglie umidità dall’aria, seccando pelle e cuticole: mani screpolate, cuticole ispide e che si sfaldano sono il sintomo più evidente che l’inverno è arrivato. 

Acrylic 1Cosa fare per i prodotti Assicurati di conservare i prodotti a temperatura ambiente (tra i 20° e i 22°). Se sai che la temperatura all’interno del centro si abbasserà notevolmente durante la notte, tieni i prodotti lontani dalle pareti che danno verso l’esterno. Se al mattino noti che alcuni prodotti si sono solidificati, tieni per qualche minuto boccette e vasetti immersi per metà in una bacinella con acqua calda. Scuotili leggermente per verificare che abbiano riacquistato la loro normale viscosità. 

Cosa fare per le clienti Nei mesi invernali basta qualche piccolo accorgimento per donare un po’ di sollievo alle clienti che arrivano infreddolite nel tuo studio. Un esempio? Allestire il tavolo di lavoro con asciugamani e cuscinetti riscaldati.
È soprattutto l’acrilico a soffrire le basse temperature: se le mani della cliente o il prodotto stesso sono troppo freddi, impiega più tempo a indurire. Riscaldare preventivamente la postazione di lavoro è quindi particolarmente utile in caso di trattamenti che comprendono l’acrilico. Un’ulteriore coccola anti-freddo è il bagno di paraffina per mani e/o piedi prima di cominciare il servizio nail: un toccasana per la pelle e per lo spirito!
Quando è il momento di lasciare il salone, raccomanda alla cliente di indossare i guanti; molti prodotti a base di gel e acrilico continuano a polimerizzare fino a 24 ore dopo l’applicazione e sono quindi più sensibili all’abbassamento di temperatura rispetto, ad esempio, allo smalto classico.

L'Altra Faccia del Sole
hands sunIL SOLE CHE ENTRA DALLA FINESTRA E ILLUMINA IL TUO CENTRO È UNA PIACEVOLE COMPAGNIA. Tu e la tua cliente vi crogiolate nella luce e nel tepore, i tuoi prodotti invece li temono. I raggi solari non solo possono alterare i colori degli smalti, ma possono provocare anche l'accidentale polimerizzazione dei prodotti gel UV/LED che si trovano sulla loro traiettoria. Per evitare problemi puoi applicare un film protettivo anti-UV ai vetri delle finestre, o sistemare i prodotti lontano da fonti di luce naturale (l'ideale sarebbe in cassetti o ripiani sotto il tuo tavolo di lavoro).
Attenzione anche agli espositori di smalti: è vero che devono essere ben visibili, ma è meglio tenerli lontani dalle finestre che ricevono più sole durante il giorno.

Il calore diminuisce la viscosità di alcuni prodotti. Pensate a un barattolo di miele: quando fa freddo, il miele si solidifica e diventa difficile farlo uscire dal barattolo, mentre quando fa caldo tende a diventare più liquido del normale.

Il Fattore Caldo
Quando Quando la temperatura aumenta, aumentano anche i problemi per i prodotti e per le mani delle clienti. Il calore influenza sia l’acrilico che il gel, perché ne diminuisce la viscosità. Pensate a un barattolo di miele: quando fa freddo, il miele al suo interno si solidifica e diventa un’impresa impossibile farlo uscire dal barattolo, mentre quando fa caldo tende a diventare più liquido del normale.
Lo stesso accade a molti prodotti nail; se la temperatura del salone è troppo alta, ad esempio, il gel sarà più liquido e quindi più difficile da applicare in modo omogeneo. Neanche gli smalti tradizionali lavorano bene quando fa molto caldo. Costituiti da solventi, resine, pigmenti e additivi, una volta applicati gli smalti rilasciano i pigmenti colorati sull’unghia, mentre i solventi evaporano. In una situazione climatica ideale, il vapore si dissolve nell’aria e lo smalto può così asciugarsi completamente.
Quando fa caldo, invece, i solventi evaporano con più difficoltà e lo smalto rimane gommoso e appiccicoso. Un letto ungueale caldo, inoltre, tende a diluire lo smalto, facendolo scivolare sopra le cuticole.

Per quanto riguarda la pelle, passare il tempo all’aria aperta in estate può “bruciacchiare” la pelle delle clienti, in particolare sulla punta dei piedi. In più, chi indossa regolarmente sandali e infradito espone i piedi agli agenti esterni, che possono provocare pelle secca e calli intorno alla pianta del piede e ai talloni.

Cosa fare per i prodotti In caso di temperature alte o se la cliente ha le mani molto calde valuta la possibilità di usare un tipo di acrilico che indurisce più lentamente, in modo da avere più tempo a disposizione per lavorarlo. Per quanto riguarda il gel, un’idea potrebbe essere quella di tenerlo in frigorifero per qualche minuto in modo da abbassarne la temperatura; puoi farlo all’inizio della manicure, in modo che sia pronto all’uso quando hai terminato la preparazione delle unghie. In ogni caso, assicurati di conservare sempre i prodotti in un luogo fresco, protetto e asciutto. 

Wash HandsCosa fare per le clienti Se la cliente arriva con mani calde e sudate, chiedile gentilmente di lavarle prima di iniziare il servizio - una procedura utile da seguire in ogni caso per motivi igienici. In alternativa offrile un asciugamano leggermente inumidito con acqua fresca. Se le mani sono ancora un po’ sudate, puoi anche spolverarle con un po’ di talco, che assorbe l’umidità. Per manicure e pedicure usa acqua fresca e creme idratanti con un leggero filtro solare. In caso di piedi secchi e con calli, usa prodotti esfolianti e metti in preventivo del tempo extra per livellare e ammorbidire le irregolarità. Prima che la cliente lasci il centro, assicurati che lo smalto sia completamente asciutto. Per farlo, la soluzione migliore è usare una lampada con un leggero getto di aria calda, che aiuta a completare il processo di asciugatura perché fa evaporare più in fretta i solventi, evitando che ristagnino sullo smalto creando quel fastidioso strato appiccicoso.

Il Fattore Umidità
L'umidità è nemica dei servizi nail, soprattutto perché influisce sui prodotti che offrono le loro migliori performance in condizioni climatiche ideali. Un controllo attento della temperatura all'interno del salone può combattere efficacemente la presenza di umidità nell'aria. Tuttavia, quando la cliente esce dal tuo centro in una giornata umida, le sue unghie perfettamente smaltate sono a rischio. Il fenomeno è simile a quello evidenziato in caso di clima caldo: se la cliente lascia il salone quando lo smalto non è ancora perfettamente asciutto, i solventi non riescono a evaporare e lo smalto rimane appiccicoso.

L'umidità crea problemi anche alle ricostruzioni in acrilico, perché fa indurire più velocemente il prodotto. In presenza di clima umido è più difficile stabilire la giusta proporzione tra polvere e liquido e il lavoro può risentirne.
L'umidità ha però anche un vantaggio: il clima umido, infatti, mantiene pelle e cuticole idratate evitando quella secchezza e quelle screpolature che si possono riscontrare su mani e piedi durante i periodi di freddo e caldo secco.

Cosa fare per i prodotti Sfortunatamente non esiste una soluzione miracolosa per i problemi che l'umidità crea all'acrilico: il consiglio è quello di calcolare attentamente la proporzione polvere-liquido, tenendo conto di quanto tempo il prodotto impiega a indurire. Se le mani della cliente sono sudate, ti conviene lavorare su un'unghia o due alla volta, eliminando le tracce di umidità sulla lamina mano a mano che procedi. Indipendentemente dai casi specifici, l'indicazione è comunque quella di conservare i prodotti nel posto più fresco e asciutto che riesci a trovare.

Cosa fare per le clienti Per quanto possa sembrare strano, riscaldare la pelle può contribuire a eliminare l'umidità in eccesso: avvolgere le mani o i piedi della cliente in asciugamani caldi aiuta a regolare la temperatura corporea indipendentemente dalla temperatura esterna, diminuendo la sensazione di "umidiccio" sulla pelle. Un altro accorgimento importante è far lavare le mani (o i piedi) alla cliente con acqua fresca prima del servizio. Evita di utilizzare creme o lozioni troppo grasse per non accrescere la sensazione di bagnato sulla pelle. Infine, assicurati sempre che lo smalto sia ben asciutto prima che la cliente esca all'aperto, evitando che il colore assuma un finish gommoso e prevenendo eventuali sbeccature.

Occhio al Termostato
termostato 02MANTENERE LA GIUSTA TEMPERATURA ALL’INTERNO DEL SALONE È CRUCIALE PER IL COMFORT DI TECNICHE E CLIENTI, OLTRE CHE PER LA CONSERVAZIONE DEI PRODOTTI. La temperatura ideale è quella che fa sentire e proprio agio ogni persona presente nel centro e fa sì che i prodotti siano nelle condizioni di viscosità ideali per essere lavorati. Su che valore regolare il termostato? La temperatura ideale oscilla tra i 20° e i 22°, con una buona ventilazione per evitare che tecniche e clienti siano esposte ai vapori chimici dei prodotti. Una giusta temperatura aiuta anche la produttività: le tecniche si muovono continuamente e per lavorare al massimo delle loro potenzialità devono sentirsi a proprio agio e non essere accaldate.

Meghan Rabbitt.
Maggio 2017  


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